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17-20 settembre "Spaesata città" - mostra a cura di Daniele Colistra al Pentedattilo Film Fest

Giovedì 17 ore 19.30 – Borgo antico di Pentedattilo - in collaborazione con Università Mediterranea di Reggio Calabria e Città del Sole Edizioni Un terremoto lungo cent’anni sembra avere scosso Reggio Calabria, dopo la devastazione del sisma del 1908. Una città “infranta”, piegata, sovvertita dal movimento tellurico, che reca su di sé le tracce infinite di una rovina che continua e alimenta se stessa: non più a causa di catastrofi naturali però, ma per lo scriteriato intervento umano. I luoghi dell’abbandono, dell’incuria, del sovvertimento delle regole sono immagini di una città divisa, confusa, in perenne stato conflittuale con se stessa. Una città spaesata, senza punti di riferimento e senza identità. A distanza di cento anni dal terremoto del 1908, il lavoro di un gruppo di studenti della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, coordinati dal professore Daniele Colistra, ha raccolto una serie di istantanee del tessuto urbano reggino, nei luoghi dove più evidenti sono le tracce di una mano umana che ha lasciato frammenti e rovine, come e più del sisma. Gli scatti raccontano di un’eterna città cantiere, dove palazzi non finiti aggrediscono le colline e il mare, le vie-mulattiere sono spirali impazzite che si allargano e si allungano, espandendosi caoticamente, ferendo un paesaggio che si presenta estenuato e sconfitto. Raccolte nel volume dal titolo “Spaesata città”, pubblicato dalla Città del Sole Edizioni, queste immagini sono riproposte nella mostra omonima al Pentedattilo Film Fest che sarà inaugurata giovedì 17 settembre alle ore 19.30 nei locali della Chiesa di Ss. Pietro e Paolo, dove rimarrà visibile per tutta la durata dell’evento. Ancora una volta, la manifestazione organizzata dalla Ram Digital Film, in collaborazione con l’Associazione Pro Pentedattilo e il Circolo del Cinema “C. Zavattini” sceglie una nuova prospettiva per raccontare il territorio: in questo caso, un territorio urbano che è al tempo stesso memoria di una catastrofe lontana, ma anche traccia “evidente di trasgressione”, “di norme e convenzioni stravolte”, segno “di una cultura della legalità inascoltata”, come scrive il Rettore della Mediterranea Massimo Giovannini nella sua prefazione al volume; è, infine, soprattutto, muto grido di aiuto per dei luoghi che attendono una salvezza sempre possibile. Nella stessa serata si terrà l’Installazione Video - Spettacolo, 1908 ore 5.20 Terremoto, tratto da Frammenti Tellurici di Domenico Loddo, edito dalla Città del Sole Edizioni. In allegato il programma del Pentedattilo Film Fest

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